Una girandola di cambi, saluti, conferme e nuovi arrivi: è Molinella versione 2017/2018, la fine di un ciclo e l’inizio di un altro; un testimone da custodire, attraverso la scelta mirata di chi può avere le caratteristiche giuste per custodire il fuoco, laddove qualcun altro si sia preoccupato di accenderlo.

Ribaltoni e ripartenze, di cui anche il basket non professionistico è capace: mercato e prospettive, budget e convinzione, più altri tasti tattico-emozionali da premere all’occorrenza. Luca Frazzoni – playmaker classe 1991, terza faccia conosciuta nel roster a disposizione di coach Baiocchi per il prossimo anno – è un po’ tutto quello detto sopra: cyborg da pallacanestro, animale da parquet, ma soprattutto playmaker intelligente e duttile, che sa segnare e far segnare.

Non è stata una stagione facile, la sua, quella appena trascorsa: l’infortunio, la convalescenza, il rientro e la manciata di partite nel momento più caldo della stagione. Ma Frazzo si è rialzato, e oggi è più determinato che mai nell’affrontare la prossima stagione in prima fila, a fianco di nuovi e vecchi amici.

18275043_1551321901607241_990957041517837659_n“L’anno appena concluso è stato sotto le aspettative”, racconta Luca, “da un punto di vista personale e di squadra. Tuttavia, nessuno si è mai tirato indietro, continuando a dare il proprio contributo: purtroppo possono capitare anche annate faticose come queste.”

Tra i tanti che escono, “Frazzo” è una conferma (insieme a Zuccheri e Lanzi): “sono molto dispiaciuto per le partenze dei miei compagni di squadra dell’anno scorso. Un ringraziamento speciale va Fole e Inno, due grandi esempi dentro e fuori dal campo, ma non dimentico certo tutti gli altri: ragazzi d’oro a cui va la mia riconoscenza per quest’anno passato insieme. Sono felice di poter giocare ancora a Molinella, guidato dallo stesso staff tecnico.”

Un anno travagliato, lo scorso, iniziato in estate con l’infortunio al ginocchio rimediato a Borgo Panigale, seguito da un faticoso ma progressivo rientro: 28 punti nelle ultime 9 partite stagionali del 2017, con cui Luca ha condotto in porto una salvezza che è diventata storica nell’ambiente. Dura viverla dalla tribuna, ma il percorso fatto ha portato risultati: “come è normale che sia, non ho sempre condiviso le scelte fatte, ma ho grande fiducia e rispetto per Baio, Simo e Bullo: mi hanno aiutato in un momento per me difficile, così come sono gli infortuni per qualsiasi giocatore di pallacanestro.”

Brandani, Ranzolin e Regazzi sono gli altri compagni di viaggio: “giocatori di grande qualità, che mi fanno prospettare una stagione divertente in cui potersi togliere qualche soddisfazione, ma soprattutto crescere tutti insieme, come collettivo.”

Obiettivo personale? “Riscattare la scorsa stagione, attraverso impegno e lavoro in palestra, cercando di essere il più utile possibile. Spero anche di rivedere i Baraonda Boys sugli spalti: sono loro il vero valore di aggiunto di questa realtà.”