Dirigente responsabile del settore giovanile e Minibasket, Filippo ci parla di visione, progetti e codice etico.
Inizio dall’anno appena concluso: che risultati avete ottenuto? In termini numerici qual è stata la risposta di ragazzi e famiglie?
Per quanto riguarda i numeri è stato un anno positivo, abbiamo visto tanti ingressi specialmente nella fascia che chiamiamo Baby Basket: un’attività per la nella quale siamo stati pionieri ormai quasi un decennio fa e che tuttora porta grandi risultati, grazie soprattutto all’impegno delle nostre istruttrici. Anche dal lato dei risultati la stagione 2024/2025 è stata eccezionale, con la vittoria del campionato Under 14 Maschile e un ottimo posizionamento per l’Under 15 affrontata con lo stesso gruppo. Il risultato positivo ottenuto con questi ragazzi del 2011 e 2012, che hanno partecipato a due campionati, non è venuto sicuramente per caso: un’attività iniziata a fine agosto dell’anno scorso con allenamenti specifici di preparazione atletica e tanta tecnica, grazie ad uno staff di quattro persone che ha seguito la crescita dei nostri ragazzi.
Quali obiettivi e proposte avete per l’anno prossimo?
Sulla scia dei risultati ottenuti, contiamo di continuare a crescere. Dopo qualche anno di assenza, torneremo a fare una categoria Gold con l’annata Under 15 e cercheremo di lavorare sodo su tutte le annate più basse. La formula continuerà ad essere la stessa: un percorso pensato e strutturato per accompagnare bambini e ragazzi nella loro crescita sportiva ed educativa. L’attività è differenziata in base alle fasce d’età: si parte dal Baby Basket (dai 4 anni), dove il gioco diventa il principale strumento per sviluppare mobilità, coordinazione e capacità di relazione, fino ad arrivare alle categorie Under, dove la preparazione assume un carattere sempre più tecnico e specifico per la pallacanestro ma con particolare attenzione alle capacità fisico/motorie. La qualità del lavoro quotidiano è garantita dalla presenza di istruttori qualificati e tecnici specializzati guidati da Fabrizio Baffetti, affiancati dal preparatore atletico Micol Forlani, figura fondamentale che segue costantemente i nostri giovani atleti durante tutta la stagione, assicurando un percorso di crescita fisica armonico e sicuro. A partire dalla scorsa stagione, inoltre, è stato introdotto il progetto “Atleta 360°”, un’iniziativa innovativa pensata per offrire alle famiglie un supporto completo alla crescita dei ragazzi. Il programma propone incontri e attività mirate che spaziano dall’educazione alimentare al benessere psicofisico, fino al lavoro con un Mental Coach specializzato, per aiutare i giovani a vivere lo sport con maggiore consapevolezza e serenità. Con questo approccio integrato, la società conferma la volontà di investire sul futuro dei propri atleti, offrendo non solo una solida formazione cestistica, ma anche strumenti utili per la crescita personale, dentro e fuori dal campo.
Quali sono i principi e le indicazioni che date ai vostri istruttori per mantenere un ambiente sano e costruttivo? Portano frutti o le difficoltà comportamentali sono sempre tante e complesse da gestire? Veniamo da uno spiacevole episodio, apparso sulla cronaca nazionale, di aggressione a un tredicenne da parte di un genitore, senza contare gli innumerevoli episodi di intolleranza, insulti e minacce a ragazzini, senza più filtri e senso di educazione e un minimo di decenza. Come si può agire per risolvere a priori questi spiacevoli gesti stupidi e incivili?
Le difficoltà nella gestione della crescita dei giovani sono sicuramente sempre presenti e sempre in evoluzione, per questo è anche importante che lo staff rimanga aggiornato e sia sempre pronto a mettersi in gioco con nuove idee, nuove proposte, nuovi programmi di allenamento. Non solo lato atleti è necessario un particolare riguardo: prendiamo il caso degli eventi successi qualche giorno fa durante una partita di calcio giovanile. Come società è alcuni anni che in fase di iscrizione chiediamo di firmare una sorta di vademecum “etico” per la gestione dei ragazzi durante l’anno, perchè questa è la linea che vogliamo tutti i genitori ragazzi e conoscenti tengano a livello di comportamento: in quanto parte di Pallacanestro Molinella, non possiamo accettare comportamenti incivili o tossici. Visti i recenti casi sopra indicati cercheremo di fare ancora più attenzione e opera di sensibilizzazione per garantire a tutti i giovani praticanti di pallacanestro, una serena stagione.
Quanto è difficile costruire una mentalità di inclusione e tolleranza, all’interno di un contesto giustamente competitivo?
Se dicessi che non ci deve essere agonismo, sarei un ipocrita in quanto è grazie a ciò che anche a livello giovanile abbiamo la fortuna di vedere sport ad alto livello. Crediamo e credo personalmente che l’unica via sia quella di educare fin da piccoli sia i ragazzi che le famiglie al giusto spirito di sportività: agonismo sportivo in campo e tifo corretto da parte dei genitori. Fortunatamente ne abbiamo dei bellissimi casi in società, con ragazzi di squadre diverse che si sostenevano a vicenda e genitori che a gruppo unito seguono i ragazzi supportandoli con bandiere e merchandising.

Un movimento in crescita, quindi…
Sì, e un grazie particolare va a tutto il nostro staff tecnico guidato dal direttore tecnico Fabrizio Baffetti e affiancato in primis dai nostri coach più fedeli Marco Faggioli, Alessandro Arcadipane, Sofia Cagnoli e Micol Forlani come innesti più recenti ma di fondamentale importanza e il ritorno dopo qualche anno di assenza di Piero Zuccheri, come ormai esperto nel settore minibasket, a seguito di un’esperienza a Budrio. Pallacanestro Molinella continuerà a investire e cercare di crescere sempre più il livello del suo settore giovanile e minibasket. Per questo vi aspettiamo per tutto il mese di settembre con prove gratuite e senza impegno.
